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Focus

La normativa comunitaria sugli “aiuti di stato” ha tra i suoi principali obiettivi quello di garantire la libera concorrenza fra le imprese europee, di favorire lo sviluppo del mercato unico, di evitare le distorsioni far gli Stati membri dell’Unione europea, di stimolare lo sviluppo delle Piccole Medie Imprese (pmi) e di creare uguali condizioni di crescita fra le PMI e le Grandi Imprese.

Gli aiuti di Stato sono "aiuti" concessi dagli Stati attraverso risorse pubbliche (anche tramite Enti pubblici, territoriali e non) ad imprese, sia direttamente come sovvenzioni, sia indirettamente come agevolazioni fiscali, sgravi di oneri sociali, partecipazione al capitale della società, ecc..

Il trattato che istituisce la Comunità europea vieta gli aiuti di Stato che falsano o minacciano di falsare la concorrenza sul mercato comune (articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE). Gli aiuti di Stato possono infatti determinare distorsioni della concorrenza, in quanto favoriscono determinate imprese. 
Il trattato autorizza tuttavia alcune deroghe quando gli aiuti presentano effetti positivi per l'Unione europea in generale. Gli aiuti di Stato possono dunque essere compatibili con il trattato se realizzano obiettivi di comune interesse chiaramente definiti e se non falsano la concorrenza in misura contraria al comune interesse. Il controllo degli aiuti di Stato consiste dunque nel trovare il giusto equilibrio tra gli effetti negativi sulla concorrenza e gli effetti positivi in termini di comune interesse, dove i previsti vantaggi in termini di comune interesse devono essere superiori alle distorsioni della concorrenza. Il trattato affida questo compito alla Commissione europea.
Nel 2005 la Commissione con la presentazione del Piano di azione nel settore degli aiuti di Stato ha avviato una riforma della politica degli aiuti di Stato, che verrà realizzato in cinque anni, dal 2005 al 2009. La riforma mira in particolare a incoraggiare gli Stati membri a contribuire al conseguimento degli obiettivi della strategia di Lisbona . La nuova politica degli aiuti di Stato consentirà agli Stati membri di rivolgere il sostegno pubblico al miglioramento della competitività dell'industria europea e alla creazione di posti di lavoro a lungo termine. La riforma mira inoltre a razionalizzare e a semplificare le procedure, in modo da garantire agli Stati membri un quadro chiaro e prevedibile in materia di aiuti di Stato.
 


Link d'interesse 

  • DG Concorrenza
  • Aiuti di Stato: la Commissione approva la carta degli aiuti regionali 2007-2013 dell'Italia
  • Carta degli aiuti di stato a finalità regionale 2007-2013 (Italia)
  • Aiuti di importanza minore (de minimis)

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