146 Comuni marchigiani interessati dall’Obiettivo 2 coprono un’area territoriale pari al 65,73% dell’intera superficie e una percentuale di popolazione residente rispetto al totale regionale pari al 23,86%.
Dei Comuni ammissibili, 41 sono localizzati nella provincia di Pesaro Urbino, 21 in provincia di Ancona, 41 in provincia di Macerata e 43 in provincia di Ascoli Piceno.
Non tutti i Comuni interessati sono, però, ammissibili per l’intero territorio: 118 sono interamente ammessi, mentre 28 lo sono solo per una parte.
I Comuni marchigiani che rientrano nell’Obiettivo 2 possono essere ricondotti a tre tipologie di zone con difficoltà strutturali:
• una vasta e relativamente omogenea area rurale, che interessa tutta la fascia appenninica interna dalla provincia di Pesaro a quella di Ascoli, in cui rientrano 125 Comuni con una forte prevalenza di comuni montani e per la parte residua di comuni collinari. Tali comuni sono caratterizzati da parametri, quali una densità di popolazione di gran lunga inferiore ai 100 abitanti per km2, una consistente diminuzione della popolazione negli ultimi dieci anni e problemi socioeconomici conseguenti a una forte riduzione della popolazione attiva nel settore agricolo;
• un’ampia zona con difficoltà strutturali nel settore dell’industria e dei servizi, corrispondente al "sistema industriale" di Ascoli Piceno, in cui rientrano 14 Comuni dell’ascolano caratterizzati da un elevato tasso di disoccupazione e da una forte perdita di addetti nei settori industriali dominanti (tessile e abbigliamento, industrie alimentari, fabbricazione prodotti chimici e fibre sintetiche, fabbricazione macchine e apparecchi meccanici);
• un gruppo di zone "dipendenti dalla pesca", contraddistinte da problemi strutturali connessi con la ristrutturazione del settore, corrispondenti alle aree portuali e relative zone limitrofe dei comuni costieri di Ancona, Fano e Civitanova Marche e all’area omogenea di San Benedetto del Tronto, Grottammare, Monteprandone e Monsampolo del Tronto.